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Review: Asus S1-AT5NM10E
Come tutti sappiamo, avere un computer collegato al TV di casa è un vantaggio non da poco: ora che sul digitale terrestre arrivano, oltre ai canali televisivi, anche quelli radiofonici, è sufficiente possedere un PC in grado di ricevere tali segnali per mandare in pensione in un sol colpo stereo, lettore DVD, ricevitore digitale (per chi l'avesse esterno) e altri apparecchi ormai obsoleti come il videoregistratore.E' naturale che ciò avvenga, in barba ai sentimentalismi nostalgici che corrono per la rete: l'analogico e l'ottico stan venendo piano piano soppiantati dal digitale. A riprova di questo, vediamo sempre più frequentemente apparecchi che offrono servizi di connettività già integrati, come i televisori con modulo wireless per la condivisione via rete di filmati, musica o fotografie; alcuni offrono persino la navigazione semplificata in internet. Vi è da dire che, seppur molto interessanti, questi prodotti non hanno le potenzialità di un computer, e così gli utenti più esigenti preferiscono associare un normale televisore a un PC e poter così fare di tutto, dal registrare programmi televisivi, al gaming, alla visione di contenuti web e via dicendo. Come dev'essere strutturato però un Home Theatre PC? Quali sono le caratteristiche imprescindibili che deve avere? Innanzitutto, dev'essere il più piccolo e minimale possibile, dal momento che l'ambiente di utilizzo è un salotto, più o meno elegante e più o meno moderno: in ogni caso, non è tollerabile una presenza ingombrante come può essere quella di un normale mid-tower. Perciò dev'essere ridotto e di bell'aspetto, meglio se privo di esagerazioni stilistiche, dalle linee semplici ed essenziali. Seconda cosa, dev'essere ovviamente silenzioso. D'accordo che un computer in salotto non sarà posizionato al fianco dell'utilizzatore, ma non è ammissibile che si senta il fruscio delle ventole, o il rumore di un hard disk che scrive dati. Perciò vanno adottate tutte le misure atte a renderlo quanto più possibile silenzioso, o ancor meglio inudibile. Ultima cosa, la potenza. Per la visione di contenuti in bassa definizione è sufficiente un parco hardware anche datato, ma il discorso cambia qualora si passi all'alta definizione, in special modo l'HD in streaming da YouTube o altri siti di condivisione video: in tali casi infatti è probabile che l'onere dei calcoli necessari ricada quasi unicamente sulla CPU, causando rallentamenti del sistema, scatti del video, e via dicendo, qualora la potenza del sistema non sia sufficiente. Per i motivi di cui sopra non sempre è facile per un utente progettare e assemblare da sé un HTPC: in parte per i costi complessivi, in parte per l'offerta ancora limitata dei singoli componenti (basti pensare ai cabinet), risulta molto più comodo comprare un preassemblato direttamente per questo scopo. Le aziende produttrici di PC l'hanno capito subito, e difatti il mercato è stato invaso dalle soluzioni ASRock, ASUS, Zotac, etc. Cosa offrono questi preassemblati? Innanzitutto un prezzo molto competitivo per l'utente finale se rapportato al costo dei singoli componenti, per via delle ingenti economie di scala di cui i giganti del settore possono godere; in seguito... lo vedremo nel corso della recensione. ![]() ![]() |
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