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#1
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MacbookPro cooling solution
Ho il MacbookPro da ormai due anni e non ho fatto l'estensione della garanzia (il mio unico rimpianto), quindi posso andarci anche giù pesante con gli ''accorgimenti termici''.
Per prima cosa premetto che il mio notebook ha il case completamente in alluminio, che viene quindi sfruttato come dissipatore passivo. Questo è stato motivo di critica da parte di vari utenti che si sono lamentati per l'eccessivo calore trasmesso alla pancia del portatile. All'interno un unico dissipatore con due heat pipes in rame ha il compito di matenere a una temperatura accettabile CPU, GPU e Chipset; alle estremità ha due ventole davvero silenziose sotto i 4000 giri, poi quando arrivano a 6000 si fanno sentire ma spostano davvero tanta aria attraverso le due serie di lamelle saldate sempre in rame. Da ex utente PC ho subito cercato un software per il controllo delle ventole e dopo vari tentativi ho trovato in FanControl (http://www.macupdate.com/info.php/id/23137) la soluzione; mi regola le ventole in base alla temperatura impostabile e mi permette di scegliere la velocità minima delle ventole. ![]() Di default le ventole stavano sui 1000 giri finchè la temperatura non arrivava sugli 80 gradi alla CPU, a questo punto cominciava ad alzarsi ma non mi sembrava una regolazione adeguata. Aggiungo una nota positiva sulle ventole, che sono ben pensate e smontabili in modo da permettere un'accurata e completa pulizia delle stesse. ![]() Non posso dare un giudizio positivo sulla qualità della pasta termoconduttiva e sulla sua ''smodata'' applicazione. Questa è la scena raccapricciante che mi si è presentata smontando la scheda madre. ![]() ![]() Questo invece è preso dal manuale di istruzioni per i tecnici che assemblano i portatili. ![]() Naturalmente ho ripulito bene tutto e come pasta ho usato in un primo periodo la Arctic5, poi ho optato per la più morbida (e facile da applicare) SGT-1 della Zalman. I radiatori in rame sono inoltre stati verniciati di nero (in modo che se qualcuno guadasse nella fessura tra monitor e base non vedrebbe altro che nero, ma questo è un discorso che riprenderò più avanti) con uno spesso strato di vernice, cosa che li preserva dall'ossidazione ma che non è il massimo se cerchiamo le massime prestazioni possibili. Li ho immersi per un'oretta in un liquido che tradotto letteralmente dallo spagnolo suona tipo ''sverniciatore'', poi ho rimosso i residui con un vecchio spazzolino da denti. Questo è come si presentava prima del trattamento il radiatore destro. ![]() Qui invece è a metà lavoro. ![]() E lo stesso dissipatore destro finalmente libero. ![]() Una foto d'insieme del gruppo radiante. ![]() Appoggiato in sede con pasta termica applicata. ![]() Scheda madre con chip puliti pronta per essere rimontata. ![]() Il dissipatore è montato a diretto contatto con la pancia del portatile ed è naturale che il calore si propaghi a tutto il corpo di alluminio, ed è centrato da dei pioli, verrà poi serrato sui chip con le viti in un secondo momento. Ho pensato di isolarlo per eliminare il problema, poi ho pensato che fosse più furbo sfruttare questo ''difetto''. Ho aggiunto della pasta termoconduttiva (economica, recuperata dai campioni che danno in bundle con i dissipatori aftermarket, che avevo tenuto da parte preferendo sempre utilizzare la Arctic5) tra i tubi delle heat pipes ed il case in alluminio per aumentare il trasferimento del calore. Questo accorgimento ha un doppio vantaggio: - quando il portatile è utilizzato per carichi poco gravosi il calore viene dissipato maggiormente dal corpo del portatile facendo girare le ventole più lentamente e di conseguenza si sporcano meno; se poi si ha la necessità di metterlo sulle gambe basterà aumentare i giri delle ventole e il calore verrà dissipato attraverso i radiatori interni (cosa che prima non era possibile e quando si surriscaldava il fondo te lo tenevi così). - quando invece viene usato seriamente il calore viene dissipato sia dalle ventole interne sia dal corpo appositamente raffreddato dalla ventola del supporto Cooldesk della Recom (che consiglio a tutti i proprietari di portatili, è un po' costoso (56€) ma ne vale davvero la pena in quanto con la ventola da 220 che si ritrova è davvero inudibile anche al massimo dei giri, in più si può regolare in inclinazione a piacimento). ![]() ![]() Il problema di questo supporto dissipante è l'ingombro davvero notevole che ne limita la portabilità. Per esempio nel mio caso ho la necessità di lavorare anche fuori casa su progetti che stressano molto il portatile (rendering di 5 ore con la CPU al 100%) e che quindi richiedono un raffreddamento efficace per non ritrovarmi con il processore ''rallentato'' per il surriscaldamento. Ho trovato un prodotto tanto interessante quanto semplice, si chiama Linea (17€) (http://www.gabrielkornreich.com/). ![]() Come vediamo in foto è molto semplice come concetto, solleva infatti la parte posteriore del portatile di una decina di centimetri senza variare l'altezza della parte frontale, si ripiega come un paio di occhiali ed è davvero portatile, e riesce ad abbassare di qualche grado le temperature generali. Ho comunque fatto delle modifiche al progetto originale, prima costruendomi un supporto per le ex ventole del radiatore del PC, due Tacens AuraPro da 120x120 collegate via USB. ![]() Poi applicando 4 ventole da 60x60 della Revoltek (16€) montate su elastici incrociati, ho tagliato i cavi gialli del controllo dei giri ormai inutili e raggruppato il fili rossi e neri che terminano in una USB recuperata da un vecchio moltiplicatore USB. Questo è il risultato e mi da gli stessi risultati del costoso Cooldesk con in più il vantaggio della portabilità. ![]() Per ottimizzare l'espulsione dell'aria calda dai radiatori interni invece ho eliminato l'inutile griglia di plastica e con il Dremel (a batteria...) ho limato anche alcuni dei ponticelli della struttura posteriore. Siccome un'immagine vale più di mille parole eccovi il risultato. ![]() Da notare la differenza tra il fitto nella parte centrale e il libero sulla parte destra in corrispondenza del radiatore. A questo punto mi sono chiesto da dove le ventole prendessero aria da buttare sui radiatori e l'unica entrata è proprio la parte centrale grigliata tra i radiatori stessi. Sicuramente parte dell'aria calda espulsa viene recuperata e ributtata dentro con un effetto dissipante ridotto. Ai lati della tastiera del MacbookPro troviamo due riquadri appositamente bucherellati in corrispondenza delle casse, tutti i buchi si presentano di un nero molto regolare ed intenso, girando il coperchio troviamo infatti uno strato di nylon a coprire i forellini, tipo un collant; l'idea sarebbe buona, eviterebbe l'ingresso alla polvere filtrando l'aria fresca in entrata, se non fosse che la rete stessa è appositamente incollata con nastro biadesivo. In questa prima foto vediamo il retro del piano tastiera dove c'è il pulsante di accensione, attono al quale non ho ancora provveduto a togliere il filtro/tappo mentre sulla sinistra vediamo i forellini liberi con ancora i residui del biadesivo (praticamente impossibile da togliere). ![]() Qui invece il retro della presa d'aria sinistra non proprio pulita. ![]() Purtroppo non ho foto del lavoro finito. A questo punto i fanatici del Mac vorranno sapere dove abito per venire a bruciarmi la casa. Posso assicurarvi che tutti i lavori di modifica sono stati fatti con la massima cura (quasi con affetto). Con questa sfilza di ''migliorie'' non voglio assolutamente sottolineare qualsivoglia mancanza sul lato progettuale da parte della Apple. A chiunque mi chieda un consiglio sul nuovo PC, sia esso portatile o fisso, il mio consiglio è sempre volto in una certa direzione. E' stato il miglior acquisto informatico della mia carriera tecnologica e non me ne pentirò mai, e per di più mi ha dato modo di sfogare la mia ''mania migliorativa cronica''. ![]() Attendo ulteriori consigli e spero che questo post possa esservi utile. |
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#2
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che dirti... inizialmente mi è preso un colpo vederti tagliuzzare il mac (essendo anche io mac user, però del fratello minore del tuo), ma se ti ha portato delle migliorie, ben venga... certo la pasta termica che c'era era uno schifo...
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#3
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Eh già... pure io mi associo, Mac User da qualche giorno
![]() Purtroppo la pasta termica oltre a essere messa da schifo è anche di poca qualità, immaginatevi la spesa per una tonnellata di Arctic Cooling o di Zalman... Terribile... Complimenti per il mod davvero da esperti del settore notebook, perchè se rompevi qualcosa nessuno te l'avrebbe ripagato! Inoltre, ovviamente dopo un po' di utilizzo le prese d'aria di sporcano, e sui desktop è una cosa, mentre su portatili è quasi un casino ![]() Complimenti... e... per caso, così........ DOVE ABITI????????? ![]() |
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#4
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Vivo a Barcelona, se cerchi su GoogleEarth le coordinate sono
Latitudine: 41°24'19.19"N Longitudine: 2° 9'26.25"E Perché? |
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#5
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L'altro giorno ho riaperto il mac per dare una pulita alle ventole e ho fatto un'interessante scoperta.
La campana delle ventole (per capirci, il pezzo sulla sinistra nella seconda foto all'inizio della discussione) essendo metallica si può lucidare a specchio per favorire il flusso ed evitare l'accumulo di polvere nella parte interna. Non sono riuscito a lucidarle bene non avendo il materiale necessario ma potrebbe venire davvero un buon lavoro. Appena torno in italia recupero le punte da lucidatura del dremel che usavo quando lavoravo le testate e le luci dei cilindri, faccio qualche foto e le posto. Credo che abbandonerò l'idea di usare la base del portatile come dissipatore attraverso la pasta termica, cercerò invece di isolarlo con delle rondelle di silicone. Le ultime versioni di MacbookPro montano ventole più efficenti, se riesco a trovarne a un prezzo decente le prendo. Se conoscete qualcuno con un MacbookPro rotto (vana speranza...) che vuole venderlo a pezzi sono molto interesato. |
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#6
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Quote:
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Oggi ho fatto il lavoro che mi ero ripromesso di finire l'altra volta.
Ho riaperto il mac e dentro ci ho trovato un discreto lerciume. ![]() ![]() ![]() L'accumulo di polvere è dovuto al fatto che il mac è satinato fuori come anche dentro, e questo non aiuta. Ho iniziato a lucidare a destra e a manca con la pasta lucidante ed ho scoperto che il casè è costruito utilizzando due metalli diversi: uno ''illucidabile'' per i gusci esterni, non so che trattamento gli abbiano fatto, ![]() e uno per le strutture interne che dividono i vari componenti che invece con un po' di lavoro viene bello lucido ed è anche lo stesso usato per le campane delle ventole ![]() ![]() ![]() ![]() Ho ripulito bene le aperture che avevo fatot nella griglia posteriore per agevolare il passaggio d'aria calda in uscita dai radiatori. Prima ![]() e dopo. ![]() ![]() Rimontando la scheda madre ho messo due rondelle siliconiche recuperate da un vecchio kit di insonorizzazione ventole, tra gli attacchi sul fondo del mac ed i radiatori, tentando di evitare il trasferimento del calore. Sono infatti in partenza per Londra dove mi aspetto di trove un clima abbastanza fresco, con le ultime modifiche credo che i radiatori basteranno. ![]() Ed ora le ventole, vera causa della riapertura dell'amato portatile. Valutate che sono partito da questa situazione ![]() il mese scorso già avevo cominciato a pulitre un po' usando una spugna ruvida e mi sembrava di aver ottenuto dei buoni risultati, tra l'altro nonostante il polverume dentro al case, dentro alle ventole non ho trovato un granello di polvere, sintomo che il lavoro ha degli effetti. Sulla sinistra c'è la ventola lucidata ''a spugna'', a destra a metà lavoro ''di dremel'' ![]() ![]() ![]() Una a metà lavoro ![]() Tutte e due a metà lavoro ![]() E a lavoro finito ![]() ![]() Dato che c'ero ho lucidato anche l'esterno della campana ![]() Mi sembra di aver ottenuto un buon risultato, guardando proprio ora le temperature non sembrano diverse da prima, mentre il fondo del mac è ancora abbastanza fresco dopo 6 ore di utilizzo. E' calato invece il tempo che ci mette a tornare a una temperatura decente dopo un periodo di stress. Ora ho una temperatura media in utilizzo sui 50-52°, domani mattina vedo quanto mi dice in idle dopo una notte di download. |
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#8
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Qui ho trovato una gallery dei nuovi MBP
http://www.ifixit.com/Guide/First-Lo...ok-Pro-Unibody Quello che volevo chiederti caro Nemo, è come gestisco le ventole con il programmino? ci sono dei parametri da seguire? posso impostare il programma del tipo "ad una certa temperatura porta le ventole a questa velocità" Parlando del Recom..conosci qualche negozio italiano che lo vende? è veramente così silenzioso? |
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#9
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Io imposterei la velocità di base sui 1500 rpm ma anche meno se lo usi su un piano di vetro o su un supporto ventilato regolalo alzandolo finche il corpo del portatile nel suo punto più caldo non raggiunge una temperatura accettabile (in estate lo alzi e in inverno lo abbassi...), poi vedi qual'è la temperatura della CPU in idle con ISTAT MENUS (la mia sta sui 50°) e imposti il secondo regolatore su quella temperatura, la temperatura massima io l'ho impostata a 70°.
In questa maniera le ventole accelerano linearmente dalla temperatura di idle fino alla temperatura massima impostata raggiungendo i 6000 rpm. Il recom che ti ho indicato non si sente davvero, sembra spento, regolato al massimo fa giusto un fruscio, purtroppo non saprei proprio dove cercarlo in italia, prova a cercare un rivenditore direttamente dal sito del produttore. |
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#11
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no, superata la temperatura media (la mia sta sui 50°) aumentano fino ai 70°, lo vedi dalla linea rossa del grafico.
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Perfetto, come mi arriva il MBpro (spero mi arrivi sano e soprattutto senza difetti) sistemerò il discorso ventole...stò cercando il recom ma con scarso successo...il rivenditore ufficiale italiano non ce l'ha, vende questo
http://www.dealerpoint.it/it-product...-pId-3391.html io però vorrei il recom, dato che mi confermi tu della sua silenziosità... |
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#14
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l'ho preso in spagna, ma sono sicuro che riuscirai a trovarlo pure in italia
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